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COLLABORAZIONE STORICA ITALIA-EMIRATI: 40 MILIARDI DI DOLLARI DI INVESTIMENTI

Italia ed Emirati Arabi uniscono le forze con investimenti record di 40 miliardi di dollari. Meloni celebra l’accordo storico mentre si rafforzano i legami economici tra i due paesi con oltre 40 intese bilaterali e opportunità nei settori difesa, energia e tecnologia.

Fonte: Lettera43

In una giornata definita “storica” dalla stessa premier Giorgia Meloni, Italia ed Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno siglato un accordo di investimento senza precedenti del valore di 40 miliardi di dollari. L’annuncio è avvenuto durante il Forum Imprenditoriale Italia-EAU tenutosi a Roma, in concomitanza con la prima visita di Stato in Italia del presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan.

“È una giornata che considero storica,” ha dichiarato la premier Meloni nel suo intervento. “A volte usiamo questa parola a sproposito, ma questo è uno dei casi in cui non è a sproposito parlare di giornata storica. Questo Business Forum è una tappa fondamentale nel rapporto fra le nostre nazioni, nella prima visita di Stato di un presidente degli Emirati Arabi Uniti in Italia.”

L’evento, organizzato dalla Farnesina e dai ministeri dell’Economia e degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, con la collaborazione dell’Ice e il supporto di Cassa Depositi e Prestiti e Sace, ha visto la partecipazione di oltre 300 imprenditori e rappresentanti di più di 120 aziende di entrambi i paesi.

UN INVESTIMENTO SENZA PRECEDENTI

“Saluto con soddisfazione la decisione degli Emirati Arabi di investire 40 miliardi di dollari in Italia, uno dei più rilevanti, più imponenti investimenti per la storia della nostra nazione, una straordinaria manifestazione di amicizia nei confronti dell’Italia, del suo sistema produttivo della sua economia,” ha continuato la presidente del Consiglio. “Abbiamo scritto una splendida inedita pagina della nostra storia comune.”

Questo massiccio piano di investimenti rappresenta un punto di svolta nelle relazioni economiche bilaterali tra i due paesi e sottolinea l’interesse strategico degli Emirati Arabi Uniti verso l’economia italiana, in un momento in cui il governo Meloni sta cercando di attrarre investimenti esteri per stimolare la crescita economica nazionale.

RELAZIONI COMMERCIALI IN CRESCITA

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha evidenziato come gli Emirati Arabi rappresentino un partner strategico per l’Italia: “Gli Emirati per noi italiani sono un partner strategico. Il nostro interscambio continua a crescere a ritmo straordinario di oltre il 14% all’anno. Gli Emirati sono il primo mercato di destinazione dell’export italiano nell’ampia regione del Medio Oriente Nord Africa, area assolutamente strategica per un Paese proiettato verso il Mediterraneo allargato come l’Italia.”

I dati confermano questa tendenza positiva: l’interscambio commerciale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti nei primi undici mesi del 2024 ha raggiunto il valore di 9 miliardi di euro, con un incremento del 14,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel paese del Golfo operano attualmente oltre 600 aziende italiane, mentre il livello di investimenti italiani negli Emirati nel 2023 è stato di oltre 11 miliardi di euro.

ACCORDI STRATEGICI IN SETTORI CHIAVE

Durante il forum sono stati presentati più di 25 accordi business-to-business, con la firma di oltre 40 intese bilaterali che coprono diversi settori strategici. Particolare rilevanza assumono gli accordi nel campo della difesa e dell’aerospazio, con collaborazioni tra le principali aziende italiane come Leonardo, Fincantieri ed Elettronica e il gruppo emiratino Edge.

“Le nostre imprese e le imprese emiratine sanno di poter contare sugli attori del sistema Italia: Ice, Cdp, Sace e Simest, per rafforzare la loro collaborazione a creare nuove joint venture,” ha sottolineato Tajani. “Ci sono grandi opportunità di collaborazione in settori come difesa, aerospazio, sui quali saranno firmati oggi importanti accordi di cooperazione. Penso anche alla transizione energetica incluso il nucleare, e la valorizzazione degli abissi marini. E anche a nuovi campi come la connettività, le tecnologie d’avanguardia e la sanità.”

PROTAGONISTI INDUSTRIALI E FINANZIARI

Tra gli accordi più significativi spiccano quelli firmati da Eni, che ha siglato tre intese per ampliare la propria collaborazione con gli Emirati Arabi, rafforzando la sua presenza in un mercato energetico chiave per le strategie di diversificazione dell’approvvigionamento italiano.

Anche Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha stabilito tre nuove alleanze con gli Emirati, consolidando il ruolo dell’istituzione finanziaria italiana nel supportare gli investimenti e lo sviluppo economico tra i due paesi.

Nel settore idrico, Acea ha raggiunto un accordo con Metito per collaborare in progetti congiunti, un’area di crescente importanza per gli Emirati Arabi, che stanno investendo significativamente nella gestione sostenibile delle risorse idriche.

INNOVAZIONE E RICERCA COME PILASTRI

“L’innovazione deve essere la chiave di volta di questa collaborazione,” ha affermato Tajani, sottolineando l’importanza dell’accordo in materia di alta istruzione e ricerca scientifica che verrà firmato come parte degli accordi bilaterali. “Le imprese italiane sono leader mondiali in molti di questi campi, che siano grandi gruppi industriali o piccole e medie imprese d’eccellenza.”

Questo aspetto evidenzia come la collaborazione non si limiti agli investimenti economici, ma si estenda anche al trasferimento di conoscenze e alla cooperazione nel campo dell’innovazione e della ricerca, elementi fondamentali per la competitività futura di entrambe le economie.

PROSPETTIVE FUTURE

L’accordo di investimento da 40 miliardi di dollari segna un punto di partenza per una nuova fase delle relazioni Italia-Emirati, come sottolineato dalla premier Meloni: “Abbiamo deciso di portare la collaborazione bilaterale a un livello mai sperimentato prima. La giornata di oggi segna un altro punto di partenza nella nostra cooperazione bilaterale.”

Questa intensificazione delle relazioni economiche si inserisce nel contesto più ampio della strategia italiana di diversificazione delle partnership commerciali e di investimento, con un’attenzione particolare verso l’area del Mediterraneo allargato e del Medio Oriente, regioni di importanza crescente per gli interessi economici e geopolitici italiani.

Le potenzialità di questa collaborazione rafforzata potrebbero estendersi anche ad altri ambiti, come la cooperazione in Africa, un continente in cui sia l’Italia che gli Emirati hanno interessi strategici e dove potrebbero sviluppare iniziative congiunte per il sostegno allo sviluppo e alla stabilità regionale.



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