Ogginotizianews.com

Notizie internazionali, ORM, reputazione digitale e attualità globale


Il male oscuro della Trumponomics: cosa sta inceppando il motore dell’America di Trump?.

A sei settimane dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, l’economia americana mostra segnali di rallentamento. Le recenti perdite di Wall Street, dati stagnanti sull’occupazione e incertezze sulle politiche commerciali sollevano interrogativi sulla stabilità della Trumponomics.

Fonte: https://www.corriere.it/

A sei settimane dall’insediamento di Donald Trump come 47º presidente degli Stati Uniti, l’economia americana sta affrontando sfide inaspettate. Nonostante le promesse di rilancio economico, recenti indicatori mostrano segnali preoccupanti. Le perdite registrate a Wall Street, dati sull’occupazione inferiori alle aspettative e le oscillazioni nelle politiche commerciali suggeriscono che la Trumponomics potrebbe essere affetta da un “male oscuro” che sta rallentando il motore produttivo della nazione.​

Le turbolenze di Wall Street

Nell’ultima settimana, l’indice S&P500, principale indicatore del mercato azionario americano con una capitalizzazione di 48.000 miliardi di dollari, ha subito un calo del 3,1%. Le perdite accumulate dall’inizio del nuovo mandato presidenziale sono ancora più significative. Questa fragilità dei mercati riflette le crescenti preoccupazioni degli investitori riguardo alla direzione dell’economia sotto la nuova amministrazione.​

Occupazione in stallo

Il Bureau of Labour Statistics ha comunicato che, nel mese di febbraio, sono stati creati 151.000 posti di lavoro, al di sotto delle previsioni degli analisti che stimavano 160.000 nuove assunzioni. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,1%, superando le aspettative di stabilità al 4%. Inoltre, il numero di lavoratori part-time per ragioni economiche è aumentato, raggiungendo quasi 5 milioni, il livello più alto dal maggio 2021. Questi dati indicano una stagnazione nel mercato del lavoro, sollevando dubbi sulla capacità dell’economia di sostenere una crescita robusta.​

Inflazione e politica monetaria

Le aspettative d’inflazione dei consumatori sono aumentate bruscamente, portando la Federal Reserve a interrompere temporaneamente i tagli dei tassi d’interesse. Indagini del Conference Board e dell’Università del Michigan mostrano una crescente sfiducia delle famiglie riguardo al loro potere d’acquisto futuro. Questa incertezza potrebbe tradursi in una riduzione dei consumi, influenzando negativamente la crescita economica.​

Politiche commerciali altalenanti

L’amministrazione Trump ha mostrato incertezza nelle sue politiche commerciali. In meno di 48 ore, ha ritirato gran parte dei dazi al 25% precedentemente annunciati contro Messico e Canada, senza ottenere concessioni significative. Tuttavia, ha mantenuto l’aumento dei dazi supplementari sulla Cina dal 10% al 20%. Questa volatilità nelle decisioni commerciali contribuisce all’instabilità dei mercati e all’incertezza delle imprese riguardo alle future politiche economiche.​

Tagli alla spesa pubblica e manipolazione dei dati

L’amministrazione ha annunciato tagli significativi alla spesa pubblica, con Elon Musk incaricato di ridurre il bilancio federale. Inoltre, il segretario al Commercio, Howard Lutnick, ha suggerito di escludere la spesa pubblica dal calcolo del PIL, una mossa che potrebbe mascherare l’impatto negativo dei tagli sul settore pubblico. Questi tentativi di alterare le statistiche economiche sollevano preoccupazioni sulla trasparenza e sull’affidabilità dei dati ufficiali.​

La combinazione di mercati finanziari instabili, crescita dell’occupazione deludente, inflazione in aumento e politiche economiche incerte indica che la Trumponomics sta affrontando sfide significative. È essenziale che l’amministrazione affronti queste problematiche con strategie chiare e coerenti per ristabilire la fiducia degli investitori e dei consumatori, garantendo una crescita economica sostenibile nel lungo termine.



Scopri di più da Ogginotizianews.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere