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Elezione del nuovo Papa: dalla fumata bianca all’annuncio “Habemus Papam” – Tutte le fasi del Conclave 2025.

La mattina dell’8 maggio 2025, dopo la scomparsa di Papa Francesco avvenuta il 21 aprile, il mondo cattolico si è stretto intorno alla Cappella Sistina per seguire in diretta le fasi del Conclave. Dopo una prima fumata nera che aveva segnalato l’assenza di un accordo tra i cardinali, la fumata bianca successiva ha annunciato al mondo l’elezione del nuovo Pontefice. Scopriamo insieme cosa è accaduto nei momenti più solenni della storia della Chiesa, dal voto segreto all’accettazione, fino alla vestizione papale e al primo saluto “Urbi et Orbi”.

Una folla di fedeli si raduna in Piazza San Pietro davanti alla Basilica Vaticana, mentre una persona solleva una grande bandiera del Brasile in segno di festa e partecipazione.
Fonte: vaticannews

Il Conclave 2025: il cammino verso la fumata bianca

Il Conclave si è aperto con la partecipazione di 133 cardinali elettori, chiamati a scegliere il 267° successore di Pietro. Nella Cappella Sistina, sotto gli affreschi di Michelangelo, si sono svolte due votazioni quotidiane: due al mattino e due nel pomeriggio. Dopo ogni scrutinio, le schede sono state bruciate nella storica stufa: la fumata nera ha segnalato l’assenza di un accordo, mentre la fumata bianca ha annunciato l’elezione del nuovo Papa.

La mattina del secondo giorno, dopo un secondo scrutinio, la fumata bianca è finalmente apparsa sul comignolo della Cappella Sistina, seguita dal suono festoso delle campane di San Pietro. Per la prima volta dopo la morte di Papa Francesco, il mondo cattolico ha potuto festeggiare la scelta del nuovo Vescovo di Roma.

Il rito dell’accettazione e la “Stanza delle Lacrime”

Dopo la fumata bianca, si è svolto il rito dell’accettazione. Il cardinale più anziano si è avvicinato all’eletto e, in latino, gli ha chiesto: “Accetti la tua elezione a Sommo Pontefice, secondo il diritto canonico?”. Solo dopo il consenso dell’eletto, il Conclave si è ufficialmente concluso e sono state bruciate tutte le schede e le scritture relative all’elezione.

Il nuovo Pontefice ha quindi lasciato la Cappella Sistina per entrare nella cosiddetta “Stanza delle Lacrime”, dove, con l’aiuto del maestro delle Celebrazioni Liturgiche, ha indossato una delle tre vesti papali già pronte. Questo momento, intimo e carico di emozione, segna il passaggio tra la vita cardinalizia e quella papale, offrendo al nuovo Papa qualche minuto di preghiera e raccoglimento personale.

La storia della fumata bianca

La tradizione della fumata bianca risale al XIII secolo, ma è diventata ufficiale solo nel 1914. In passato, la colorazione del fumo era ottenuta bruciando paglia bagnata (fumata nera) o paglia secca (fumata bianca). Oggi si utilizzano sostanze chimiche specifiche per evitare confusioni e garantire un segnale chiaro e inequivocabile.

Il ruolo del cardinale protodiacono

Il cardinale protodiacono è la figura che, dopo l’elezione, annuncia al mondo il nome del nuovo Papa dalla Loggia delle Benedizioni. Il suo ruolo è fondamentale nel rito di annuncio, che culmina con la formula “Habemus Papam”7.

La “Stanza delle Lacrime”

Questo spazio, situato accanto alla Cappella Sistina, è il luogo dove il nuovo Papa si veste per la prima volta con le vesti papali e si raccoglie in preghiera. Il nome evoca l’emozione e la responsabilità che accompagnano l’elezione al Soglio di Pietro.

La prima cerimonia e l’ossequio dei cardinali

Al suo rientro in Sistina, il nuovo Papa si è seduto alla cattedra. Il cardinale più anziano dell’Ordine dei Vescovi lo ha salutato e il cardinale protodiacono ha letto un passo del Vangelo, spesso “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. Tutti i cardinali presenti, secondo l’ordine di precedenza, si sono poi avvicinati al nuovo Pontefice per manifestare il loro ossequio e la loro obbedienza. La cerimonia si è conclusa con il canto solenne del “Te Deum”, intonato dal Papa appena eletto.

L’annuncio “Habemus Papam” e la benedizione “Urbi et Orbi”

Mentre la folla in Piazza San Pietro restava in attesa, il cardinale protodiacono si è recato sulla Loggia delle Benedizioni e, con la formula latina “Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam!”, ha annunciato al mondo l’elezione e il nome del nuovo Pontefice.

Nel frattempo, il Papa eletto si è recato nella Cappella Paolina per una breve preghiera davanti al Santissimo Sacramento. Subito dopo, è salito sulla Loggia delle Benedizioni, ha salutato i fedeli e ha impartito la sua prima benedizione apostolica “Urbi et Orbi”, segno di unità e di pace per tutta la Chiesa e per il mondo intero.

Conclusione: una nuova era per la Chiesa

L’elezione di un nuovo Papa è sempre un momento di grande emozione e speranza per la comunità cattolica mondiale. Dalla fumata bianca all’annuncio “Habemus Papam”, ogni gesto e ogni rito sono carichi di significato e di tradizione. Oggi, la Chiesa guarda al futuro con rinnovata fiducia, pronta ad accogliere il nuovo Pastore universale.

Fonte: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-05/conclave-elezione-papa-fumata-bianca-accettazione-annuncio.html



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