Le autorità svizzere e italiane indagano su presunte irregolarità finanziarie nella LEN, con l’ex presidente Paolo Barelli al centro delle accuse. Contratti controversi, società sconosciute e una crisi di trasparenza scuotono la governance degli sport acquatici europei.

LEN Sotto Inchiesta: Un Terremoto nella Federazione Europea degli Sport Acquatici
Le acque della Ligue Européenne de Natation (LEN), la federazione europea degli sport acquatici, sono tutt’altro che tranquille. Nel 2024, le autorità svizzere hanno aperto un fascicolo su presunte irregolarità finanziarie che coinvolgono i vertici della federazione, tra cui l’ex presidente Paolo Barelli, il britannico David Sparkes e l’ungherese Tamas Gyarfas. L’indagine, scaturita da una denuncia dettagliata presentata dall’ex presidente Bartolo Consolo, ha portato alla luce una serie di contratti e pagamenti sospetti che avrebbero aggirato i normali processi di approvazione interna.
Origini dello Scandalo: Contratti e Pagamenti Sospetti
Tutto ha avuto inizio con la scoperta di pagamenti a società poco note come Elevan, CIR-AUR ed Eurozona, tutte registrate in Italia. Tra il 2014 e il 2017, queste aziende hanno ricevuto decine di migliaia di euro per servizi di “assistenza commerciale” e “logistica”, ma molti membri del Bureau LEN hanno dichiarato di non essere mai stati informati dell’esistenza di tali contratti5. In particolare, CIR-AUR risulta essere di proprietà dello stesso Barelli, mentre Elevan avrebbe ricevuto una percentuale sui diritti televisivi negoziati dalla LEN senza che la European Broadcast Union (EBU) ne fosse a conoscenza.
Secondo la denuncia, solo Barelli, Sparkes e Gyarfas erano a conoscenza dei dettagli di questi accordi. Le pratiche sono state portate all’attenzione delle autorità svizzere dopo che i tentativi di risolvere la questione internamente sono falliti. La situazione si è aggravata quando i documenti sono stati trasmessi anche ai procuratori italiani e ai comitati etici sportivi.
Reazioni e Sospensioni: La Risposta delle Istituzioni
La gravità delle accuse ha spinto la FINA (ora World Aquatics), la federazione mondiale, a sospendere provvisoriamente Paolo Barelli da tutte le attività federali, compresa la presidenza della Federazione Italiana Nuoto (FIN)31. L’Etics Panel di FINA sta indagando su possibili violazioni multiple della Costituzione e del Codice Etico della federazione mondiale. Nel frattempo, la LEN ha respinto pubblicamente ogni accusa, dichiarando che tutti i processi sono stati rispettati e che i pagamenti erano giustificati da servizi effettivamente resi e da sforzi personali dei dirigenti per salvare la federazione da una crisi finanziaria.
Tuttavia, la trasparenza della governance LEN è stata messa in discussione. Mentre alcuni membri del Bureau hanno espresso “piena soddisfazione” per le spiegazioni di Barelli, altri hanno richiesto ulteriori indagini e maggiore chiarezza sulle procedure adottate. Il caso ha anche portato a una crisi interna culminata con una mozione di sfiducia e nuove elezioni, che hanno visto l’elezione di Antonio José Silva come nuovo presidente LEN nel 2022.
Contratti Controversi e Crisi di Trasparenza
Il Ruolo delle Società Coinvolte
Uno degli aspetti più controversi riguarda la società Elevan, che avrebbe avuto diritto a una percentuale sugli aumenti dei diritti televisivi LEN. Tuttavia, la EBU ha dichiarato di non aver mai trattato con terze parti per tali negoziazioni, sollevando dubbi sulla reale utilità dei servizi forniti e sull’opacità delle transazioni5. Altre società, come CIR-AUR ed Eurozona, risultano collegate direttamente ai vertici LEN, alimentando sospetti di conflitto di interessi.
La Reazione del Mondo Sportivo
Il caso ha suscitato forte preoccupazione tra i membri delle federazioni nazionali e tra gli osservatori internazionali. Sette membri del Bureau LEN hanno firmato una lettera chiedendo una revisione interna e sottolineando i rischi reputazionali per l’intero movimento acquatico europeo. Tuttavia, dopo una riunione straordinaria, molti di questi membri hanno cambiato posizione, sostenendo la versione dei vertici e raccomandando misure disciplinari contro chi aveva sollevato le accuse, accusato di “gettare fango” sull’organizzazione.
Prospettive Future e Impatto sulla Governance Sportiva
L’indagine in corso rappresenta un banco di prova per la trasparenza e la legalità nella gestione delle federazioni sportive internazionali. Dopo gli scandali che hanno coinvolto altre organizzazioni con sede in Svizzera, le autorità elvetiche hanno rafforzato i controlli e le sanzioni contro le irregolarità finanziarie nello sport54. Se le accuse venissero confermate, le conseguenze potrebbero essere pesanti per i dirigenti coinvolti e per la reputazione stessa della LEN.
Nel frattempo, il nuovo management della federazione si è impegnato a rafforzare i protocolli di trasparenza e a collaborare pienamente con le autorità. La comunità degli sport acquatici attende con attenzione l’esito delle indagini, consapevole che solo una gestione etica e trasparente potrà garantire il futuro e la credibilità del movimento a livello europeo e mondiale.
