Scopri come l’Uganda sta celebrando una nuova era energetica: la UNOC guida il terminal di Jinja, rafforzando sicurezza, accesso e sviluppo nel settore petrolifero nazionale.
L’Uganda celebra una nuova era energetica: la UNOC guida il terminal di Jinja.
La UNOC assume la gestione con successo e visione
In un momento storico e motivo di orgoglio nazionale, la Uganda National Oil Company (UNOC) ha assunto ufficialmente la gestione del terminal di stoccaggio carburanti di Jinja nel dicembre 2022. Questo importante passo segna l’inizio di un nuovo capitolo per la sicurezza energetica dell’Uganda, rafforzando l’autonomia nazionale e il controllo statale su un’infrastruttura chiave per lo sviluppo del Paese.
La cerimonia di consegna è stata celebrata con entusiasmo a Jinja, dove le autorità nazionali, guidate dal Ministro delle Finanze Matia Kasaija e dal CEO della UNOC Proscovia Nabanja, hanno sottolineato l’importanza di questo risultato per la nazione. La transizione è stata condotta in modo esemplare, consolidando una collaborazione positiva tra settore pubblico e privato e garantendo un trasferimento senza intoppi, ricco di lezioni preziose.
Il terminal di Jinja: pietra angolare dello sviluppo nazionale
Il terminal di Jinja è molto più di una struttura di stoccaggio: è un simbolo dell’impegno dell’Uganda per la stabilità e il progresso. Con una capacità di 30 milioni di litri, il terminal svolge un ruolo fondamentale nella catena di approvvigionamento dei carburanti, assicurando che il Paese disponga di riserve strategiche per affrontare qualsiasi eventualità.
Durante la gestione congiunta con One Petroleum Limited e i suoi partner, sono stati compiuti notevoli progressi: le scorte stoccate sono aumentate da 0,36 milioni di litri nel 2017 a oltre 13 milioni nello stesso anno, superando ampiamente il minimo richiesto. Questa gestione efficiente ha posto le basi per una transizione di successo e ha lasciato un’eredità di buone pratiche e professionalità.
Un passo avanti verso l’indipendenza energetica
La gestione diretta del terminal da parte della UNOC riflette una visione chiara e ambiziosa: rafforzare la sicurezza energetica dell’Uganda e ridurre la dipendenza dagli intermediari privati. Grazie a questa iniziativa, il Paese ha ottenuto un maggiore controllo sulle proprie risorse strategiche e ha aperto nuove opportunità per il settore petrolifero nazionale.
Da quando la UNOC ha assunto la gestione, il terminal ha fornito carburante a più di 72 Oil Marketing Companies (OMC), soprattutto durante le carenze. Questo ha contribuito a eliminare i monopoli, ridurre la speculazione sui prezzi e garantire che piccoli e medi operatori abbiano accesso diretto al carburante, a beneficio di tutta la popolazione.
Investimenti che trasformano il futuro
Il governo ugandese ha dimostrato un forte impegno nello sviluppo del settore energetico. Sono in corso progetti ambiziosi per ampliare e modernizzare l’infrastruttura petrolifera. Tra questi vi sono la costruzione di un nuovo terminal a Mpigi, con una capacità di 300 milioni di litri, e l’espansione del terminal di Kampala fino a 320 milioni di litri.
Inoltre, sono in corso i lavori per l’installazione di un oleodotto attraverso il Lago Vittoria—un progetto visionario che consentirà il trasporto diretto dei carburanti e ridurrà i costi e i rischi logistici. Questi investimenti non solo rafforzeranno la sicurezza energetica, ma creeranno anche posti di lavoro e opportunità di formazione per i giovani ugandesi nel settore petrolifero e del gas.
Infografica: Il terminal di Jinja, motore del progresso nazionale.


