Scopri come la Federazione Italiana Nuoto (Federnuoto) ha assegnato milioni in appalti e consulenze a persone vicine al presidente, come rivela un’inchiesta di L’Espresso. Consulta le infografiche per capire lo scandalo e condividere i dati chiave.
Federnuoto: milioni in appalti pubblici agli amici del presidente.
Principali risultati sugli appalti e le consulenze di Federnuoto
Questa infografica mostra chiaramente come la Federazione Italiana Nuoto (Federnuoto) abbia distribuito milioni di euro in appalti e consulenze pubbliche. Analizzando beneficiari, tipologie di contratti e i forti legami con persone vicine al presidente, i lettori ottengono una panoramica trasparente dei principali risultati dell’inchiesta di L’Espresso. Questo riepilogo ti aiuta a comprendere rapidamente chi ha beneficiato di più, il ruolo dei protagonisti e perché la distribuzione di questi fondi ha sollevato dubbi su favoritismi nelle istituzioni sportive italiane.

Grande protagonista di queste assegnazioni è l’avvocato Mattia Fella, amico personale e storico collaboratore del presidente Paolo Barelli. Nel 2019 riceve dalla Federazione un incarico da 220 mila euro in un solo colpo. E nel tempo ha ottenuto vari altri incarichi come consulente legale, sia per la Federnuoto che per enti privati collegati.
Mattia Fella, figura chiave nei rapporti tra la Federazione Italiana Nuoto e una rete ristretta di professionisti e società, è uno dei principali beneficiari degli incarichi assegnati durante la presidenza di Paolo Barelli. Avvocato e amico storico del presidente, Fella compare nel 2019 come destinatario di un incarico da 220 mila euro in un’unica soluzione da parte della FIN, oltre ad aver ricevuto nel tempo numerosi altri incarichi come consulente legale per la Federazione e organismi a essa collegati.
Fella risulta essere anche il rappresentante della società Prime International Consulting, con sede a Miami, che possiede quasi la totalità di un’altra società, la Eurozona srl, con sede a Perugia. Quest’ultima, pur essendo nata da poco, ha ottenuto dalla FIN incarichi strategici, come la gestione delle sponsorizzazioni e degli eventi istituzionali. Nel 2016, ad esempio, il consiglio federale ha affidato proprio a Eurozona il compito di cercare nuovi sponsor e gestire i rapporti con i fornitori, per 35 mila euro annui più commissioni sui contratti portati a termine.
Numerose altre figure vicine a Mattia Fella risultano impiegate o coinvolte a vario titolo in attività legate alla FIN: Cristina Fella, figlia del titolare di Eurozona, è stata assunta dalla Federazione dopo un tirocinio non retribuito; Giuseppe Leoni, ex socio dell’avvocato, ha ricevuto incarichi di consulenza ed è poi divenuto dirigente in un ente vicino a Barelli.
Eurozona ha inoltre organizzato diversi eventi ufficiali della FIN – tra cui il Galà dei Campioni Azzurri Meravigliosi –, vedendosi assegnare ogni anno contratti diretti di 70.000 fino a 83.000 euro per la gestione completa. L’Espresso evidenzia come questa rete — dove Mattia Fella ricopre un ruolo centrale — sia l’esempio di un sistema in cui fondi pubblici e incarichi federali finiscono con particolare frequenza nelle mani di professionisti vicini alla presidenza, sollevando gravi interrogativi su trasparenza, conflitti di interesse e gestione delle risorse pubbliche.
